Digitalizzazione, efficienza energetica e automazione industriale stanno ridefinendo il comparto delle tecnologie per la lavorazione della pietra: sfide e opportunità di un settore d’eccellenza
Indice degli argomenti
- Leadership tecnologica e innovazione sostenibile: il comparto italiano delle macchine per pietra naturale
- Scenario di mercato: tra competitività globale e trasformazione digitale
- Intervista a Flavio Marabelli, Presidente Onorario con Delega ai Rapporti Istituzionali di CONFINDUSTRIA MARMOMACCHINE
- Presidente Marabelli, quale fotografia emerge oggi del comparto italiano delle macchine per pietra naturale?
- Quali sono i trend e le tecnologie che stanno guidando l’evoluzione del settore tecno-lapideo?
- La sostenibilità è ormai sinonimo di responsabilità e competitività: quanto è sentita questa sfida tra i vostri associati e in che modo la stanno affrontando?
- Guardando agli appuntamenti internazionali come MARMOMAC e alle iniziative di promozione all’estero, quali strategie adottano le aziende associate per rafforzare la propria presenza sui mercati globali?
- Innovazione condivisa: l’affinità con i valori di Schneider Electric
Leadership tecnologica e innovazione sostenibile: il comparto italiano delle macchine per pietra naturale
Il settore italiano delle macchine e tecnologie per la lavorazione della pietra naturale rappresenta un’eccellenza manifatturiera riconosciuta a livello mondiale. CONFINDUSTRIA MARMOMACCHINE, con oltre 350 aziende associate appartenenti all’intera filiera tecno-marmifera e una capacità di esportazione superiore all’80% della produzione verso più di 140 mercati internazionali, è l’Associazione di riferimento per i Produttori e Trasformatori di Marmi, Graniti e Pietre Naturali, e Costruttori di Macchine, Impianti, Utensili e Attrezzature Complementari per la loro estrazione e lavorazione. In uno scenario globale caratterizzato da crescente pressione competitiva e dall’urgenza della transizione energetica, le imprese italiane del comparto stanno rispondendo con investimenti significativi in digitalizzazione, automazione industriale ed efficienza energetica. Il tessuto produttivo, costituito prevalentemente da PMI altamente specializzate, mantiene una posizione di vertice grazie alla qualità manifatturiera, alla capacità di personalizzazione e all’innovazione tecnologica continua.
La sfida attuale è duplice: preservare la leadership tecnologica storicamente consolidata e accelerare la trasformazione verso modelli produttivi più sostenibili e connessi, capaci di rispondere alle esigenze di un mercato in rapida evoluzione.
Scenario di mercato: tra competitività globale e trasformazione digitale
Il comparto tecno-lapideo italiano si trova oggi ad affrontare dinamiche competitive complesse. Se da un lato la crescita di competitor internazionali, soprattutto nel segmento del taglio primario, rappresenta una sfida concreta, dall’altro emerge con forza la necessità di differenziarsi attraverso soluzioni tecnologiche avanzate. Le tecnologie di lavorazione complesse e personalizzate, integrate con sistemi digitali e automatizzati, costituiscono il principale elemento distintivo dell’offerta italiana.
La transizione verso l’Industria 4.0 sta ridefinendo l’intero settore: sistemi IoT, sensori intelligenti, software di controllo remoto e CAD/CAM stanno trasformando le macchine tradizionali in ecosistemi connessi, capaci di ottimizzare prestazioni, ridurre consumi e abilitare nuovi modelli di servizio. Parallelamente, l’attenzione alla circolarità delle risorse e al contenimento dell’impatto ambientale sta diventando un driver strategico di innovazione e competitività.
In questo percorso, CONFINDUSTRIA MARMOMACCHINE ha trovato in Schneider Electric un valido Partner nel sostenere le direzioni strategiche intraprese dalle imprese associate, grazie alla trasformazione delle sfide ambientali in opportunità di crescita e differenziazione competitiva. La collaborazione evidenzia come la condivisione di competenze e visioni strategiche possa accelerare l’adozione di soluzioni innovative. Maggiori dettagli nell’intervista che segue a Flavio Marabelli, Presidente Onorario con Delega ai Rapporti Istituzionali di CONFINDUSTRIA MARMOMACCHINE.
Intervista a Flavio Marabelli, Presidente Onorario con Delega ai Rapporti Istituzionali di CONFINDUSTRIA MARMOMACCHINE

Presidente Marabelli, quale fotografia emerge oggi del comparto italiano delle macchine per pietra naturale?
Oggi il comparto italiano delle macchine, impianti e attrezzature per la lavorazione delle pietre naturali si distingue ancora per una leadership tecnologica storicamente acquisita e consolidata, contraddistinta da una qualità costruttiva e dall’elevata capacità di personalizzazione delle tecnologie, capaci di intercettare e interpretare i fabbisogni degli utilizzatori.
Nell’ultimo biennio è tuttavia aumentata la pressione competitiva di costruttori esteri, in particolare cinesi, soprattutto nel segmento del taglio primario dei materiali calcarei grezzi. Ciononostante, l’Italia mantiene complessivamente una posizione di vertice a livello mondiale, con particolare riferimento alle tecnologie di lavorazione più complesse.
Le nostre imprese esportano oltre l’80% della produzione, raggiungendo più di centoquaranta mercati e con una forte presenza in Nord America, Europa, Medio Oriente e Asia. Il tessuto industriale italiano del nostro comparto è caratterizzato da una rete di PMI altamente specializzate e capaci di fornire soluzioni complete per ogni fase del processo produttivo.
Quali sono i trend e le tecnologie che stanno guidando l’evoluzione del settore tecno-lapideo?
Anche per rispondere alla crescente pressione competitiva cui accennavo sopra, le imprese del settore stanno investendo in innovazione soprattutto per quanto attiene ai temi della digitalizzazione e dell’automazione attraverso l’introduzione di sistemi IoT, sensori intelligenti e software di controllo remoto. Questi, infatti, stanno trasformando le macchine in strumenti connessi, capaci di monitorare le prestazioni e ottimizzare la produzione, oltre a consentire di sviluppare nuovi approcci in materia di servitizzazione dei processi e assistenza da remoto.
Costante è anche l’integrazione sempre più avanzata di sistemi CAD/CAM e della robotica, con la realizzazione di centri di lavoro a controllo numerico, robot antropomorfi e sistemi integrati per la lavorazione automatizzata di superfici complesse sempre più avanzati.
Ma un’attenzione particolare è anche quella riservata al miglioramento dell’efficienza energetica e della circolarità delle risorse: le macchine di nuova generazione riducono e monitorano con precisione i consumi idrici ed energetici, consentendo un uso più efficiente delle risorse e una gestione intelligente dei residui di lavorazione.
Non è un caso che CONFINDUSTRIA MARMOMACCHINE – insieme ai propri Partner Tecnici tra cui anche SCHNEIDER ELECTRIC – abbia realizzato un programma formativo per i propri Associati denominato “MARMOintelligente”, proprio per sottolineare l’asservimento delle moderne tecnologie alla realizzazione di output materiali sempre più intelligenti grazie all’integrazione dei dati nell’ottimizzazione dei processi di produzione.
La sostenibilità è ormai sinonimo di responsabilità e competitività: quanto è sentita questa sfida tra i vostri associati e in che modo la stanno affrontando?
La sostenibilità per il nostro comparto, come per tutti quelli industriali, non è più un tema opzionale ma un fattore decisivo della competitività dei prodotti, oltre che della loro capacità di presentarsi e stare sul mercato.
CONFINDUSTRIA MARMOMCCHINE è stata particolarmente lungimirante in quanto ha creato una Rete di Imprese composta da aziende appartenenti all’intera filiera, denominata PNA Pietra Naturale Autentica, che da diversi anni sviluppa in parallelo studi sulla sostenibilità dei prodotti lapidei integrandoli tuttavia con un’adeguata comunicazione e campagna di sensibilizzazione degli stakeholder. In questo percorso si sono sviluppati studi quali un LCA Italia e Globale sul processo manifatturiero dei prodotti lapidei, ma anche la prima EPD media di settore a livello italiano.
A questi importanti percorsi di approfondimento in ambito associativo, le Imprese hanno poi affiancato investimenti in impianti con l’implementazione di fonti rinnovabili (fotovoltaico e cogenerazione) e soluzioni di efficienza nelle linee produttive. Infine non manca mai una profonda sensibilità ai temi della sicurezza e della formazione.
Guardando agli appuntamenti internazionali come MARMOMAC e alle iniziative di promozione all’estero, quali strategie adottano le aziende associate per rafforzare la propria presenza sui mercati globali?
Eventi come MARMOMAC rappresentano senz’altro una piattaforma strategica per l’intero comparto, dove converge anche la sinergia tra CONFINDUSTRIA MARMOMACCHINE, MAECI e ICE Agenzia per portare tra i padiglioni di Veronafiere oltre 200 tra buyers e progettisti ogni anno, attraverso uno specifico incoming selezionato, propedeutico alla realizzazione di un programma formativo mirato sulle principali qualità tecnologiche e materiali delle nostre produzioni.
CONFINDUSTRIA MARMOMACCHINE partecipa, sia direttamente che in collaborazione con ICE e con il supporto del Governo, a oltre 15 eventi fieristici in ogni parte del mondo, dagli Stati Uniti alla Cina, dagli Emirati Arabi all’Arabia Saudita, passando per Sud America e Sud Est Asiatico, oltre naturalmente all’Europa, veri e propri hub di incontro tra tecnologia, design e internazionalizzazione.
Le Aziende Associate, oltre ad usufruire di questo costante supporto ed affiancamento da parte dell’Associazione, si muovono poi direttamente per migliorare costantemente i servizi post-vendita e per svilupparli anche attraverso le opportunità offerte dall’innovazione e relativa capacità di migliorare la servitizzazione delle tecnologie di cui parlavamo prima. Restano infine fondamentali anche le partnership commerciali di distribuzione e agenzia che le Aziende sono capaci di instaurare nei diversi Paesi e Mercati di destinazione.
Innovazione condivisa: l’affinità con i valori di Schneider Electric
L’approccio del comparto tecno-lapideo italiano, dunque, rispecchia i principi che guidano la trasformazione industriale sostenibile a livello globale. L’integrazione di automazione industriale, efficienza energetica e digitalizzazione rappresenta un percorso comune verso modelli produttivi più competitivi e responsabili e dimostra che eccellenza manifatturiera e sostenibilità possono coesistere e rafforzarsi reciprocamente.
Il ruolo di CONFINDUSTRIA MARMOMACCHINE si conferma fondamentale per accompagnare le imprese verso una trasformazione industriale che coniughi competitività economica e responsabilità ambientale.
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