­­­Rivoluzione sostenibile e digitale nel settore della plastica

La plastica è spesso associata a immagini drammatiche di oceani inquinati e spiagge sommerse dai rifiuti. Tuttavia, è importante ricordare che questo materiale, se correttamente gestito, è altamente riciclabile e può diventare una risorsa preziosa nell’ottica dell’economia circolare. In Italia, questa consapevolezza si traduce in investimenti in progetti di economia circolare che oggi hanno superato i 2 miliardi di euro, sostenuti anche dalle risorse del PNRR. La plastica resta indispensabile in settori strategici come quello sanitario, farmaceutico e alimentare, dove le sue proprietà la rendono insostituibile. La vera sfida, dunque, non è eliminarla, ma ripensarne l’intero ciclo di vita.

L’industria italiana della plastica e della gomma continua a rappresentare un pilastro dell’economia nazionale, con oltre 180.000 addetti e più di 12.000 imprese attive lungo tutta la filiera: dai produttori di materie prime, agli imballaggi e manufatti, fino ai costruttori di macchinari (OEM).

Impiegate in molti settori dell’industria produttiva, dalle costruzioni all’elettronica, dall’auto all’alimentare, dal packaging alla medicina, le materie plastiche sono utilizzate per trasformare idee in prodotti e semilavorati indispensabili nell’uso quotidiano.

Nel 2024 il settore ha registrato un fatturato di circa 26 miliardi di euro, segnando un lieve calo rispetto al 2023. Sul piano internazionale, invece, si conferma la competitività del Made in Italy, grazie alla crescita delle esportazioni di macchinari per la lavorazione di plastica e gomma, in aumento dell’1,5% rispetto all’anno precedente.

Un settore in rapido cambiamento su scala globale

Il settore della plastica si trova al centro di cambiamenti repentini e inaspettati. In particolare, tre trend stanno ridefinendo i modelli operativi tradizionalmente adottati dalle aziende:

  1. Inflazione e costo dell’energia: i conflitti internazionali, le tensioni commerciali e nuovi dazi stanno rimodellando gli equilibri industriali. A questo si aggiunge l’impatto dell’inflazione che ha fatto lievitare i costi dell’energia e delle materie prime. In risposta, le aziende sono spinte a ripensare le proprie strategie, puntando su ottimizzazione delle risorse ed efficienza dei processi per difendere i margini di profitto
  2. Sostenibilità ambientale: eventi estremi come piogge torrenziali, siccità prolungate e innalzamento del livello del mare hanno conseguenze dirette sulle attività produttive. Le proiezioni per l’Italia indicano un aumento delle temperature fino a +2°C entro il 2050, rendendo sempre più urgente investire in soluzioni capaci di ridurre l’impronta di carbonio
  3. Digitalizzazione: l’innovazione rappresenta oggi una leva strategica per restare competitivi sul mercato. La mancata digitalizzazione dei processi, infatti, espone le imprese al rischio di inefficienza, rigidità operativa e perdita di posizionamento rispetto ai concorrenti

Dalla Smart Industry alla sostenibilità

L’integrazione di automazione, intelligenza artificiale e interconnessione delle linee produttive consente di ridurre scarti ed errori, ottimizzare i consumi energetici e garantire la continuità operativa degli impianti.

Questa trasformazione si inserisce in un contesto normativo sempre più orientato alla sostenibilità. La Direttiva SUP, recepita in Italia con il Decreto Legislativo 196/2021, ha introdotto restrizioni sull’uso della plastica monouso, mentre le nuove regole europee puntano a vietare alcuni imballaggi entro il 2030 e a promuovere l’uso di materiali riciclati.

Secondo il Report 2024 sul Riciclo in Italia, il 20,8% dei materiali utilizzati dall’industria nel 2023 proviene dal riciclo dei rifiuti, quasi il doppio rispetto alla media europea (11,8%).

Sul fronte degli imballaggi in plastica, l’UE si trova ancora lontana dal raggiungere gli obiettivi di riciclaggio fissati per il 2025: nel 2023 solo il 42,1% dei rifiuti di imballaggio viene avviato al riciclo, a fronte del 49% registrato in Italia.

È importante ricordare, però, che il riciclo non può essere infinito e richiede investimentiin infrastrutture e logistica per rendere il processo sempre più efficiente e sostenibile.

In questo contesto, la digitalizzazione non è più soltanto sinonimo di efficienza, ma diventa anche il motore che guida la sostenibilità industriale.

Guarda l’infografica Schneider Electric sul settore della plastica.

Nuove sfide per le aziende della plastica in Italia

I cambiamenti globali in atto, se non gestiti in modo efficace, possono avere ripercussioni significative sulle aziende manifatturiere:

  • Crescita dei costi in ambito produttivo ed energetico
  • Rischio tecnologico in caso di guasti o carenze nella manutenzione
  • Carenza di competenze in ambito elettrico sempre più necessarie data l’elettrificazione delle utenze energetiche
  • Obblighi normativi in ambito sostenibilità ed energia (ad esempio la Direttiva SUP e il Decreto Legislativo 102/2014)

Tuttavia, i benefici che derivano dalla Smart Industry sono evidenti: razionalizzazione dei flussi energetici, riduzione dei costi orari per fermo-impianto, riduzione dei costi dei semilavorati legati a stop produttivi, minimizzazione di scarti e prodotti non conformi, maggiore efficienza energetica e operativa e, infine, supervisione dell’intero processo produttivo.

Soluzioni integrate per ogni processo produttivo della plastica

Il settore della plastica è intrinsecamente legato all’impiego di macchinari e Schneider Electric offre soluzioni per supportare le varie tipologie di macchine utilizzate nei processi produttivi:

  • Estrusione
  • Stampaggio a iniezione
  • Extrusion Blow Molding
  • Injection Blow Molding
  • Stampaggio rotazionale
  • Termoformatura

In questo contesto, le aziende più innovative stanno già adottando soluzioni avanzate per affrontare le sfide del settore:

  • Tecnologie per monitorare i consumi e ottimizzare i costi
  • Sensori IoT per la diagnostica avanzata in tempo reale
  • Strategie di decarbonizzazione
  • Manutenzione su condizione e preventiva
  • Miglioramento della qualità dell’alimentazione elettrica (Power Quality)

Queste tecnologie trovano già applicazione in casi di successo reali, dove aziende hanno innovato grazie alle soluzioni di Schneider Electric.

Caso di successo con Capp Plast: digitalizzazione dell’energia

Capp Plast, produttrice di imballaggi plastici per agricoltura e industria, ha modernizzato i propri impianti per migliorare la gestione energetica nei due stabilimenti. Grazie all’automazione del monitoraggio ha ottimizzato la ripartizione dei costi e ridotto i fermi impianto. Questo intervento, inoltre, ha permesso di identificare sprechi non rilevati in precedenza, generando così un risparmio energetico del 7%.

Caso di successo con LATI Industria Termoplastici: la doppia transizione verso un’Industria 5.0

LATI Industria Termoplastici, leader nella produzione di tecnopolimeri, ha rinnovato il sito di Gornate con l’obiettivo di creare una fabbrica intelligente. L’adozione di quadri elettrici avanzati e sistemi di controllo ha migliorato la gestione energetica e ottenuto accesso agli incentivi del Piano Impresa 4.0. Oggi LATI ha avviato un percorso di decarbonizzazione, integrando i principi dell’Industria 5.0 per coniugare sostenibilità e innovazione.

Consulta le Soluzioni integrate per l’industria della plastica.

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