Nel 2026 il tema dei costi energetici continua a rappresentare una delle principali sfide per il comparto industriale italiano. Al di là delle agevolazioni – ad esempio, gli sconti in bolletta – dedicate a tutte le aziende, indipendentemente dal loro consumo di energia (D.L. 21/2026), per sostenere la competitività delle imprese più esposte alla volatilità dei prezzi dell’energia elettrica il Governo italiano ha messo a disposizione da tempo una serie di interventi a favore delle imprese energivore, ovvero quelle aziende che, in base alla normativa attuativa successiva al D. Lgs. 102/2014, consumano più di 1GWh all’anno.
Queste misure si inseriscono nel contesto più ampio del sostegno alla transizione energetica, che mira da un lato a contenere i costi di elettricità e gas delle aziende e dall’altro a promuovere investimenti in efficienza e sostenibilità.

Indice degli argomenti
- Chi sono le imprese elettrivore e come si accede alle agevolazioni
- Perché la gestione dell’energia è strategica per le imprese
- Energy Release 2.0: aumento della generazione da fonti rinnovabili come ulteriore beneficio
- Schneider Electric: l’Energy Tech Partner a fianco delle imprese energivore
- In conclusione: elettrificare e gestire
Chi sono le imprese elettrivore e come si accede alle agevolazioni
Come confermato da CSEA – Cassa per i servizi energetici e ambientali e dalle associazioni di categoria – per l’annualità 2026 possono accedere allo status di “impresa a forte consumo di energia elettrica” (rif. Circolare 58/2025/ELT) i soggetti che:
- consumano almeno 1 GWh/anno (dato riferito al 2024), come indicato nel DL 131/2023 e dettagliato nel DM 256/2024.;
- operano in settori ad alto o medio rischio di rilocalizzazione secondo i nuovi criteri di ammissibilità previsti dal DL 131/2023, in coerenza con le linee guida europee sugli aiuti di Stato.;
- oppure hanno già beneficiato delle agevolazioni negli anni 2022 o 2023, nel rispetto della normativa precedente (clausola grandfathering, in coerenza con la transizione regolatoria introdotta dal DL 131/2023 e ripresa dal DM 256/2024).
In base tale Decreto 102/2014, ed in coordinamento con il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 21 dicembre 2017 e al Decreto 73/2020, gli obblighi delle grandi imprese o delle imprese energivore sono:
- effettuare una diagnosi energetica conforme al DL. 102/2014, (solo se grandi imprese con consumi energetici complessivi > 50 Tep, anche non energivore) redatta da soggetti qualificati e aggiornata con cadenza almeno quadriennale, che analizzi i consumi energetici dell’impresa e individui possibili interventi di miglioramento dell’efficienza energetica;
- attuare almeno uno degli interventi di efficienza individuati dalle diagnosi stesse o, in alternativa, adottare un Sistemi di Gestione dell’Energia conforme/certificato alla norma ISO 50001 nell’intervallo di tempo che intercorre tra una diagnosi e la successiva (solo se imprese energivore, indipendentemente dalla loro dimensione, come soggetti obbligati che ricadono nel campo di applicazione del DL. 21/12/2017).
Per ottenere l’accesso ai benefici, che consistono nella riduzione di alcuni oneri nella bolletta, le imprese energivore (consumi > 1Gwh) devono:
- rispettare le “green conditionalities” previste dalla normativa (Decreto MASE 256/2024), dimostrando l’attuazione di almeno una misura tra:
1) realizzazione di interventi di efficienza energetica individuati dalla diagnosi con ritorno dall’investimento inferiore a 3 anni,
2) copertura di una quota significativa dei consumi (almeno il 30%) con energia a basse emissioni di carbonio oppure
3) reinvestimento di una parte rilevante del beneficio economico ottenuto (almeno il 50%) in progetti di decarbonizzazione o riduzione dei gas serra.
L’obiettivo è chiaro: collegare gli incentivi economici a un percorso strutturato di efficientamento, riduzione dei consumi e decarbonizzazione di una parte significativa delle imprese manufatturiere o delle grandi aziende italiane.
Perché la gestione dell’energia è strategica per le imprese
Le agevolazioni per gli energivori non sono semplici scontistiche: rappresentano uno strumento chiave per guidare l’industria italiana verso tre obiettivi strategici:
1. Competitività: ridurre la bolletta elettrica significa liberare risorse per investimenti produttivi, ricerca e innovazione.
2. Stabilità economica: le imprese ad alto consumo sono tra quelle più vulnerabili alla volatilità dei prezzi dell’energia. Contributi e sconti riducono il rischio operativo e migliorano la prevedibilità dei costi.
3. Transizione energetica: le condizioni di accesso — come diagnosi energetica e sistemi di gestione certificati — incentivano le imprese a investire in efficienza, elettrificazione e riduzione delle emissioni.
Energy Release 2.0: aumento della generazione da fonti rinnovabili come ulteriore beneficio
L’Energy Release 2.0, disciplinata dal DM 268/2024, è un meccanismo che consente alle imprese a forte consumo di energia elettrica di accedere a forniture a prezzo calmierato, valorizzando nuova capacità di produzione da fonti rinnovabili. L’energia è resa disponibile tramite il GSE e assegnata a fronte dell’impegno delle imprese beneficiarie a finanziare o realizzare nuovi impianti FER entro tempi definiti. Il modello mira a ridurre l’esposizione ai prezzi di mercato, sostenere la competitività industriale e accelerare la transizione energetica, favorendo investimenti addizionali in rinnovabili e maggiore stabilità dei costi nel medio-lungo periodo.
Con strumenti adeguati, tecnologie digitali e competenze verticali, le imprese possono non solo accedere alle agevolazioni, ma trasformarle in un vantaggio strategico duraturo.
Schneider Electric: l’Energy Tech Partner a fianco delle imprese energivore
Schneider Electric supporta da anni le imprese energivore – in particolare quelle elettrivore – nel percorso verso un modello energetico più efficiente, resiliente e sostenibile.
Grazie a soluzioni integrate che includono:
- diagnosi energetiche avanzate,
- sistemi di gestione ISO 50001,
- monitoraggio e ottimizzazione dei consumi,
- tecnologie per la decarbonizzazione e l’autoproduzione,
aiutiamo le aziende a rispondere ai requisiti normativi e legislativi, cogliere tutte le opportunità dei contributi disponibili e accelerare il ritorno dell’investimento.
In conclusione: elettrificare e gestire
Per i soggetti gasivori, o per i quali è significativo l’uso del vettore gas, che (senza condizioni) ottengono un beneficio in bolletta in base al D.L. 21/2026 (Decreto Energia 2026), è già oggi opportuno valutare l’elettrificazione dei processi aziendali, anche parziale, per ottenere lo sconto sul consumo di elettricità.
Guardano al prossimo futuro, molte PMI energivore entreranno per la prima volta in obblighi strutturati. Difatti la prossima trasposizione in Decreto della Direttiva Europea sull’Efficienza Energetica (2023/1791) introdurrà ulteriori requisiti, che toccheranno non solo le grandi imprese, ma anche per PMI: in particolare le imprese con consumi sopra i 10 TJ/anno dovrebbero essere obbligate alla diagnosi energetica, mentre quelle che hanno consumi superiori a 85 TJ/anno dovrebbero essere obbligate ad adottare un sistema ISO 50001.
Nel nuovo panorama energetico, non solo italiano, la decarbonizzazione e l’elettrificazione diventano una leva, anche finanziaria, per sostenere l’innovazione e la competitività delle imprese.
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