Evoluzione delle strutture sportive: sfide e normative per l’efficienza energetica

Scopri l’impatto della transizione ecologica sulle strutture sportive e le sfide per raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica.

Il panorama delle strutture sportive sta subendo una trasformazione rapida, trainata dalla necessità di adottare pratiche più sostenibili per contrastare il surriscaldamento globale e ridurre le emissioni di CO2. Questa evoluzione è parte integrante della transizione energetica in corso, che si sta concentrando sull’aumento dell’efficienza energetica e sulla riduzione dell’impatto ambientale.

Gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dall’Italia e dall’Europa mirano a raggiungere zero emissioni entro il 2050, con un obiettivo intermedio del 55% di riduzione entro il 2030. Questi traguardi richiederanno un’ampia adozione di tecnologie e pratiche sostenibili, tra cui l’elettrificazione e la digitalizzazione delle attività, comprese quelle legate alle strutture sportive. È essenziale investire in soluzioni che rispettino criteri di ecosostenibilità e contribuiscano alla riduzione delle emissioni di gas serra, in particolare di CO2.

Oltre alla ricerca di efficienza e sostenibilità, è fondamentale fornire prove tangibili dei progressi compiuti in quest’ambito. Pertanto, è cruciale disporre di certificazioni riconosciute che attestino l’impegno verso la sostenibilità ambientale. Queste certificazioni devono godere di una reputazione solida presso tutti gli attori coinvolti, compresi committenti, gestori delle strutture e finanziatori di progetti.

Normative e efficienza energetica negli edifici sportivi

Le normative in materia di efficienza energetica stanno attraversando una fase di profonda trasformazione, soprattutto grazie all’introduzione della nuova direttiva sull’efficienza energetica negli edifici EPBD IV, nota comunemente come direttiva “case green”, a partire dal 2022. Questa direttiva non si limita alle “case green”, ma si applica a tutti i circa 13 milioni di edifici presenti in Italia. Dopo aver completato il processo di approvazione a livello europeo, il testo sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea nel 2024 e successivamente adottato come parte della legislazione nazionale di tutti gli stati membri.

La progettazione di impianti che assicurano l’efficienza energetica conferisce alla tecnologia un ruolo cruciale, non solo in termini di presenza fisica, ma anche per quanto riguarda l’integrazione e i livelli crescenti di automazione. Questo concetto è sottolineato nella norma tecnica UNI EN ISO 52120-1, che gode di riconoscimento internazionale.

Esiste un approccio standardizzato per la progettazione di edifici, palazzetti e strutture sportive ad alta efficienza energetica, con una particolare enfasi sul mix energetico delle fonti rinnovabili. È fondamentale avere competenze aggiornate e strumenti idonei per implementare soluzioni tecnologiche conformi ai requisiti delle norme tecniche, che sono obbligatorie per accedere agli incentivi nazionali e regionali. In Italia, gli incentivi del PNRR influenzano diverse aree di attività, inclusa la ristrutturazione delle infrastrutture sportive e scolastiche, offrendo significative opportunità di investimento.

Sfide e opportunità per l’efficienza energetica negli impianti sportivi

Affrontare le sfide legate all’efficienza energetica negli impianti sportivi rappresenta una priorità, specialmente considerando che circa 60.000 dei 150.000 impianti sportivi italiani hanno più di 45 anni. Questo implica non solo la necessità di interventi di riqualificazione strutturale, ma anche di aggiornamenti tecnologici essenziali.

La presenza di impianti sportivi datati contribuisce significativamente alle emissioni di gas serra, soprattutto di CO2, nell’ambiente. Gli edifici sono responsabili di circa il 38% delle emissioni di CO2, sia durante la fase di costruzione e ristrutturazione, sia durante la fase operativa del loro ciclo di vita.

Il 30% delle emissioni è attribuibile alla fase di costruzione, inclusa la produzione, il trasporto e l’installazione dei materiali edili e tecnologici, nonché la successiva demolizione e smaltimento, conosciuto come “carbonio incorporato”.

Il restante 70% delle emissioni, noto come “carbonio operativo”, deriva dalle fasi di utilizzo e gestione dell’edificio, influenzato dall’uso di combustibili fossili, dalla limitata elettrificazione e digitalizzazione, nonché dall’utilizzo di energia elettrica non rinnovabile.

La sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica sono strettamente interconnesse, offrendo vantaggi significativi in termini di efficienza e costi operativi.

Interessante è il potenziale del 30% di margine di efficienza energetica non sfruttato negli impianti sportivi, che rappresenta un’opportunità significativa per migliorare le performance. Questo può essere ottenuto attraverso l’adozione di soluzioni attive come i sistemi di controllo e automazione dell’edificio (BACS), meno invasivi rispetto alle modifiche strutturali.

Massimizzare l’efficienza energetica negli impianti sportivi: soluzioni e strategie

L’analisi delle strategie per massimizzare l’efficienza energetica degli impianti sportivi può portare a consistenti risparmi e contribuire ulteriormente alla sostenibilità complessiva.

La norma UNI EN ISO 52120-1 fornisce un prezioso supporto, classificando il grado di automazione degli edifici in base a quattro classi di efficienza energetica. Questa norma associa a ciascun livello di funzionalità e integrazione una serie di impianti tecnologici, fornendo specifici risparmi energetici in base alla destinazione d’uso dell’edificio.

I sistemi di building automation, come i BACS, controllano varie funzioni come riscaldamento, raffrescamento e illuminazione. Utilizzati in modo efficace, i BACS contribuiscono notevolmente al miglioramento dell’efficienza energetica e alla riduzione dei costi operativi, promuovendo ambienti più sostenibili e confortevoli.

L’efficienza energetica degli impianti sportivi dipende dall’adozione di sistemi di building automation ottimizzati, che consentono il passaggio da una classe energetica D a una A, garantendo il massimo livello di efficienza.

Massimizzare l’efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale richiede un’ottimizzazione dell’uso dei sistemi di automazione, insieme a una corretta integrazione, valutata fin dalle prime fasi del progetto.

Un’altra sfida importante è il miglioramento del benessere delle persone all’interno delle strutture sportive, garantendo standard elevati di comfort, sicurezza e salute per atleti, spettatori e partecipanti a eventi di intrattenimento.

Come intervenire

Gli ambienti delle strutture sportive presentano profili di carico variabili, rendendo essenziale ottimizzare l’efficienza energetica per garantire il massimo comfort agli utenti.

La direttiva europea EPBD IV, recepita in Italia tramite un decreto legislativo nel 2024, gioca un ruolo chiave nell’ottimizzazione dell’efficienza energetica degli edifici sportivi. Una delle disposizioni chiave è l’obbligo dei sistemi di automazione per le strutture di grandi dimensioni, con una potenza termica degli impianti HVAC superiore a 290 kW, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2025.

L’adozione della norma tecnica UNI EN ISO 52120-1, inclusa nel decreto interministeriale del 26 giugno 2015, fornisce una guida essenziale per la progettazione degli impianti, garantendo il rispetto degli standard richiesti in termini di efficienza energetica e operativa.

La normativa non solo assiste nella redazione di specifiche tecniche, ma offre anche la possibilità di confrontare proposte economiche in base a parametri oggettivi. Ciò agevola l’accesso agli incentivi nazionali e regionali, orientati alla riqualificazione energetica e all’innovazione digitale.

Le caratteristiche degli edifici sportivi del futuro devono comprendere sostenibilità, resilienza ed efficienza. L’ecosistema edificio-impianto deve essere in grado di adattarsi alle diverse esigenze, ottimizzando i processi di manutenzione e migliorando la gestione della qualità dell’aria per garantire il benessere degli utenti.

Le soluzioni di Schneider Electric

Grazie all’ecosistema EcoStruxure, Schneider Electric offre soluzioni complete che coprono dalla progettazione alla manutenzione, garantendo un funzionamento ottimale e automatico degli impianti.

Il sistema EcoStruxure si basa su tre layer distinti:

  • Prodotti di campo: sensori, termostati e attuatori che gestiscono il dato locale e consentono la gestione fisica dell’impianto.
  • Edge controller: gestiscono le logiche di funzionamento ed elaborano i dati, assicurando lo scambio bidirezionale con le piattaforme software.
  • Software: semplificano la gestione dell’edificio tramite un’interfaccia intuitiva e fungono da collettore di dati per un’analisi costante del funzionamento.

I benefici del sistema BMS includono la gestione remota dell’edificio, l’adattamento dinamico dei setpoint operativi e la pianificazione di logiche speciali per eventi straordinari. La gestione degli allarmi e il monitoraggio consentono di individuare situazioni ottimizzabili, come la manutenzione preventiva e gli scostamenti dal modello energetico.

La gestione multi-sito consente di supervisionare più edifici da una singola posizione, riducendo gli interventi non essenziali e gestendo simultaneamente situazioni critiche. Inoltre, l’aggregazione di più edifici sulla stessa piattaforma consente il confronto degli indicatori di efficienza energetica tra strutture simili.

L’analisi dei dati integrati, comprese le previsioni meteorologiche e le informazioni provenienti dagli impianti sul campo, consente lo sviluppo di strategie di manutenzione predittiva e ottimizzazione dell’efficienza energetica, anticipando le esigenze di intervento sugli impianti. Con Schneider Electric, ottimizza l’efficienza energetica dei tuoi edifici sportivi per un futuro sostenibile e resiliente.

Il successo di Bologna Fiere

Utilizzando la piattaforma EcoStruxure Building Operation di Schneider Electric, Bologna Fiere può gestire in modo efficiente e completo gli impianti critici come l’illuminazione, la temperatura e il sistema antincendio dei padiglioni. Questo software avanzato consente monitoraggio in tempo reale e regolazioni tempestive per ottimizzare l’efficienza energetica ed assicurare un ambiente sicuro per gli utenti.

Inoltre, i protocolli aperti integrati consentono una facile integrazione con altre piattaforme e sistemi di terze parti, migliorando ulteriormente la flessibilità e la scalabilità del sistema.

Per garantire un’infrastruttura energetica sicura ed efficiente, Bologna Fiere si affida al software Power Scada Operation di Schneider Electric, che consente il monitoraggio continuo delle 73 celle di media tensione distribuite nell’intera area fieristica. Grazie a questa soluzione, Bologna Fiere può mantenere sotto controllo il corretto funzionamento della rete di distribuzione e massimizzare l’efficienza energetica dell’intero complesso fieristico.

Il caso di successo di Bologna Fiere dimostra l’importanza di una gestione intelligente dell’energia e l’efficacia delle soluzioni Schneider Electric nell’ottimizzazione dell’efficienza energetica negli edifici sportivi e fieristici.

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