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Green city, priorità alle rinnovabili
Il ricorso all’energia pulita è fondamentale nella lotta al cambiamento climatico, perché consente di ridurre l’inquinamento atmosferico dovuto alla produzione di energia da fonti fossili. Per favorire la diffusione delle rinnovabili e ridurre le emissioni di almeno il 55% entro il 2030, l’Unione Europea ha stabilito appositi obiettivi e meccanismi di finanziamento. Anche il PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima) sta dettando l’evoluzione del sistema energetico attuale, i traguardi da raggiungere e le soluzioni necessarie per farlo. La crescita delle fonti green auspicata per il 2030 dovrebbe portare, nei prossimi dieci anni, nuove installazioni di eolico e fotovoltaico per 3.200 MW e 3.800 MW ciascuno. Accompagnate dallo sviluppo di infrastrutture e sistemi di accumulo. Non meno importante, le rinnovabili rappresentano una fondamentale base di partenza per soluzioni di riscaldamento e raffrescamento full electric. Un passaggio degli obiettivi “carbon neutral” che ci riporta al tema dei consumi energetici nei grandi centri urbani.Verso edifici e città a zero emissioni
Gli edifici, lo abbiamo accennato, sono l’altro fattore di svolta per la decarbonizzazione delle città, in quanto attualmente responsabili del 40% del consumo energetico e del 36% delle emissioni di CO2. Da gennaio 2021, tutti gli edifici di nuova realizzazione devono essere nZEB, ma è altrettanto importante puntare sulla riqualificazione del parco immobiliare esistente. Intervenire sulla struttura e sugli impianti, spesso datati ed energivori, significa aumentarne l’efficienza e limitarne le emissioni inquinanti. Il risparmio energetico in città, poi, si può favorire anche riqualificando i sistemi di illuminazione pubblici con lampioni LED intelligenti. Mentre tecnologie digitali, Internet of Things e Big Data ci aiutano a monitorare i consumi e a prendere decisioni consapevoli.E l’industria? La sfida dell’equazione energetica
La transizione energetica cambia dunque radicalmente il modo di concepire città, edifici e fabbriche. Perché nell’evoluzione delle green city c’entra molto anche il settore industriale. Qui, dall’integrazione tra rinnovabili, energy management e smart manufacturing possono nascere soluzioni che fanno la differenza. Ecco i 4 fattori dell’equazione energetica legata all’industria digitale:- Automazione ed energia parlano la stessa lingua: elaborazione dei dati nell’edge, da un lato, smart grid e sistemi decentralizzati, dall’altro;
- IoT e big data: i prodotti connessi creano valore aggiunto solo se si raccolgono, leggono e interpretano i dati con nuovi servizi di analytics;
- Design e building: controllare in modo univoco l’intero ciclo di vita di edifici e industrie (Operate & Maintain), attraverso software di controllo e ottimizzazione dei processi;
- Integrated company management: gestione dell’azienda nel suo complesso per ottimizzare aree, processi e competenze e rendere la struttura più performante ed efficiente.
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