Arrivano i rack per l’AI da 1 MW, e hanno bisogno dell’alimentazione a 800 VDC

Sembra di essere tornati nel 1890!

Perché?

All’epoca sulla rete elettrica americana infuriava la disputa tra i sistemi a corrente alternata (CA) e quelli a corrente continua (CC). Fu un momento cruciale nella storia dell’elettricità: Nikola Tesla era un sostenitore della corrente alternata, che oscilla, mentre Thomas Edison promuoveva la corrente continua, che scorre in modo costante in una specifica direzione.

Corrente alternata Vs Corrente continua

La corrente alternata prevalse grazie alla possibilità di trasportarla ad alta tensione sulle lunghe distanze, cosa non possibile con la corrente continua. A parità di sezione dei cavi, infatti, con una tensione più alta serve una corrente inferiore rispetto a una tensione più bassa. Ad esempio, per le linee elettriche ad alta tensione (35 kV) in corrente alternata su lunghe distanze è sufficiente una sezione di soli 2,54 cm (1 pollice), mentre se fossero in bassa tensione servirebbe una sezione di circa 183 cm: il che non solo è impraticabile, ma addirittura impossibile!

Come realizzare un moderno rack

Questo ci porta ai giorni nostri, ovvero alla rapida crescita della densità di potenza all’interno dei rack per piattaforme di calcolo accelerato come la NVIDIA GB300 NVL72, che dispone di 72 GPU in parallelo per una potenza complessiva di 142 kW per rack. L’energia deve essere trasformata dalla tensione della rete elettrica, in genere a circa 35 kV, ai 12 V necessari per alimentare i server. I due principali approcci di distribuzione attualmente utilizzati nei rack sono tramite corrente alternata trifase a 400 V e con corrente continua a 48 V. Entrambi presentano dei limiti quando si tratta di soddisfare la richiesta di energia in rack da 200 kW e risultano praticamente impossibili da usare per quelli da 400 kW, valori corrispondenti a quelli delle piattaforme NVIDIA Kyber e NVIDIA Rubin Ultra.

Schema esemplificativo di Rack 48 VDC

Alla conferenza GTC 2025, NVIDIA ha presentato una unità di alimentazione di tipo sidecar a 800 VDC per alimentare 576 GPU Rubin Ultra in un singolo rack Kyber.

Schema esemplificativo di Rack 800 VDC

I benefici dell’architettura a 800 VDC

Per via delle leggi della fisica, l’impiego di alimentatori a 800 VDC è necessario sui singoli rack IT da 1 MW (e già a partire da 400 kW) di potenza assorbita. Le GPU Rubin Ultra in un singolo rack Kyber saranno disponibili a partire dal 2027, ma Schneider Electric commercializzerà il proprio sidecar ben prima del loro lancio sul mercato. Le specifiche tecniche e il progetto di riferimento del sistema di alimentazione di Schneider Electric saranno inoltre messi a disposizione a ingegneri e operatori di data center con largo anticipo, per consentire loro di pianificarne al meglio l’implementazione.

L’architettura a 800 VDC risolve dunque numerosi problemi:

  • Limitazioni di spazio: cavi e busbar più piccoli offrono maggiore flessibilità di connessione
  • Riduzione dell’utilizzo di rame: risparmio di peso e costi
  • Maggiore efficienza: riduzione delle perdite termiche

Grazie alla conversione da corrente alternata a corrente continua in un singolo passaggio, si riducono le perdite del trasformatore e si ottiene un flusso di potenza più diretto. Si semplificano inoltre i relativi impianti elettrici e diminuiscono le attività di gestione e manutenzione. L’alimentazione in corrente continua consente anche l’utilizzo di diodi e circuiti di protezione da sovracorrente, estremamente efficienti e affidabili.

Il sidecar a 800 VDC di Schneider Electric non è solo conforme ai nuovi standard di NVIDIA, ma supporta anche Google, Meta e altri. Prevediamo inoltre di offrire funzionalità avanzate di “live swap” per semplificare drasticamente la manutenzione e ridurre i tempi per le riparazioni.

Il nostro impegno nel supportare l’alimentazione a 800 VDC

In Schneider Electric collaboriamo attivamente con NVIDIA e ci impegniamo ad anticipare il rilascio delle soluzioni di alimentazione e raffreddamento rispetto alle future evoluzioni delle loro piattaforme. Il sidecar a 800 VDC è la prima soluzione per i rack per l’AI da 1 MW, ma non sarà l’unica. Prevediamo di aggiornare costantemente le unità di distribuzione e backup dell’alimentazione per garantire maggiore resilienza, disponibilità ed efficienza, semplificandone al contempo l’implementazione, il funzionamento e la manutenzione.

Per saperne di più sul nostro impegno in questa direzione, leggi il nostro comunicato stampa.

L'autore del post

Steven Carlini
Vice President, Innovation and Data Center SCHNEIDER ELECTRIC

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