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Riducendo il concetto ai minimi termini, un sistema di illuminazione di emergenza entra in funzione in caso di mancanza di alimentazione e di illuminazione ordinaria per consentire l’evacuazione sicura di un edificio.
La sua installazione è un requisito obbligatorio previsto dalla normativa vigente. In particolare, tale obbligo è stabilito dal Codice di Prevenzione Incendi (DM 3 agosto 2015), dal Minicodice (DM 3 settembre 2021) e dal Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/2008). Questa prescrizione risponde a una fondamentale esigenza di sicurezza delle persone: in situazioni di scarsa visibilità e, soprattutto, di emergenza, indicazioni chiare e immediatamente riconoscibili delle vie di esodo consentono un’evacuazione rapida e ordinata. Al contrario, l’assenza di una corretta illuminazione e segnalazione potrebbe compromettere l’esodo, aumentando il rischio di incidenti e di conseguenze gravi per l’incolumità degli occupanti, fino ai casi più estremi.
Poiché anche l’impianto di illuminazione di emergenza può essere vittima di guasti o malfunzionamenti, è dunque fondamentale mantenerlo in efficienza con verifiche e manutenzioni regolari.
Manutenzione di un impianto di illuminazione di emergenza
A dettare le regole per la manutenzione di un impianto di illuminazione di emergenza è una norma, la CEI EN 50172, recentemente aggiornata, che definisce i requisiti per la documentazione, le verifiche e le manutenzioni degli impianti di illuminazione di emergenza.
La norma spiega che mantenere in buona efficienza un impianto di illuminazione di emergenza è uno degli obblighi in capo al proprietario (o, più in generale, alla persona responsabile dell’impianto). Le verifiche periodiche vanno svolte da personale qualificato, che poi compilerà il registro delle verifiche ed effettuerà la manutenzione necessaria.
Rispetto alla precedente UNI CEI 11222 (2013), la nuova norma ha portato diversi miglioramenti e alcune modifiche sostanziali.
Innanzitutto, è stata introdotta una verifica iniziale che includa un primo esame a vista, la verifica dell’autonomia, del funzionamento del sistema di monitoraggio e dell’assenza di ostacoli che possano comprometterne la visibilità.
Più impegnative, invece, le ispezioni: la nuova norma richiede infatti una valutazione giornaliera degli impianti e apparecchi (è sufficiente il controllo dell’indicatore di stato per i sistemi ad alimentazione centralizzata).
La frequenza della verifica funzionale passa, inoltre, da semestrale a mensile, mentre l’autonomia deve essere controllata ogni anno. Infine, è stata introdotta una verifica ogni 5 anni dei requisiti fotometrici secondo la EN 1838.

Verifiche quotidiane, mensili, annuali, quinquennali… un gran numero di controlli, per i quali emergono chiaramente i vantaggi che un sistema di verifica e monitoraggio automatico centralizzato (ATS secondo EN 62034) permette di ottenere in termini di tempo e quindi di costi.
Questi vantaggi aumentano ulteriormente se si considera che, tra gli obblighi del proprietario o responsabile dell’impianto, vi è anche quello di avere un registro (logbook) cartaceo o digitale per documentare i controlli periodici, le prove, i guasti e le eventuali successive modifiche apportate all’impianto di illuminazione di sicurezza.
Il registro deve riportare
- la data di messa in servizio dell’impianto;
- la data e i dettagli sintetici di ciascun servizio, controllo o collaudo effettuato e le relative verifiche;
- la data e brevi note su eventuali difetti e azioni correttive intraprese;
- la data e note sintetiche di ogni successiva modifica o alterazione dell’impianto di illuminazione di sicurezza;
- l’identificazione delle persone autorizzate per l’esecuzione di verifiche.
Possono inoltre essere incluse anche pagine relative ad altri registri di sicurezza, ad esempio di allarmi antincendio.
Anche in questo caso, l’adozione di soluzioni di monitoraggio automatico centralizzato permette una compilazione semplice e dettagliata del registro.
I nuovi obblighi per le verifiche secondo la edizione della CEI EN 50172 (2024-9) sono già applicabili, mentre la UNI CEI 11222 (2013) non sarà più applicabile a partire da aprile 2027.
Maggiore complessità, ma più sicurezza
Una tale evoluzione normativa chiama a gran voce l’adozione di sistemi di verifica e monitoraggio automatico, atti a garantire nel tempo la sicurezza, l’affidabilità e la conformità al quadro tecnico, normativo e legislativo esistente, consentendo ad ogni “attore” di fare la propria parte in modo consapevole e agevolando l’operatività quotidiana.
Da un lato, gli studi di progettazione sono chiamati a recepire e applicare queste novità per garantire impianti sicuri, conformi e affidabili nel tempo.
Dall’altro i responsabili legali degli edifici, cioè i proprietari, i locatari o gli operatori, devono mantenere il registro dei controlli e assicurare che l’impianto di illuminazione e segnalazione di emergenza sia verificato e manutenuto periodicamente secondo quanto prescritto dalla legislazione in vigore.
I facility manager e i tecnici manutentori, infine, sono tenuti ad applicare i requisiti di verifica, controllo e manutenzione periodica degli impianti per assicurare la piena funzionalità e operatività nel momento del bisogno.
Exiway Smart System DiCube, la soluzione per i facility manager
Il sistema Exiway Smart System DiCube è un sistema indirizzabile in grado di effettuare test automatici, generare report e garantire la supervisione dell’impianto di illuminazione di emergenza. Consente di accedere ai dati degli apparecchi di illuminazione di emergenza in modo semplice e intuitivo, localmente e da remoto, con test automatici e monitoraggio integrato. È un sistema modulare, scalabile e flessibile, pensato per soddisfare le esigenze di progetti di qualsiasi dimensione e in edifici di ogni genere: commerciali, uffici, banche, alberghi, ristoranti e ospedali. La successiva espansione è facile e può arrivare fino a 1280 lampade, senza modifiche al sistema di illuminazione di emergenza DiCube esistente.
Il nuovo sistema Exiway Smart System DiCube combina la potenza di Smart Hub (centrale di controllo) e Smart Console (line controller) per fornire una gestione flessibile ed efficiente dell’illuminazione di emergenza. Progettato per gli apparecchi autoalimentati DiCube, semplifica il monitoraggio, la personalizzazione e la manutenzione attraverso un Web server integrato avanzato. Inoltre, può essere integrato sia con EcoStruxure di Schneider Electric, sia con BMS di terze parti.
Flessibili e sicuri
La piattaforma EcoStruxure per il monitoraggio e la gestione degli edifici di Schneider Electric si articola su tre livelli integrati:
- Connected Products: dispositivi intelligenti come sensori, contatori e attuatori
- Edge Control: sistemi di controllo locale come i Building Management Systems (BMS) per la gestione operativa degli impianti
- Apps, Analytics & Services: software e servizi avanzati per il monitoraggio, le analisi energetiche, l’ottimizzazione dei consumi e degli asset
Questa integrazione consente di trasformare edifici e infrastrutture in ecosistemi energetici efficienti e sicuri.
In questo scenario, Schneider Electric si propone come partner strategico con un’offerta completa di soluzioni che integrano automazione, monitoraggio e gestione intelligente dell’energia. Dalla piattaforma EcoStruxure Building Operation, che centralizza controllo di HVAC, illuminazione, illuminazione di emergenza, sicurezza e distribuzione elettrica, ai sistemi di distribuzione elettrica smart e al software Power Monitoring Expert per il monitoraggio avanzato, queste tecnologie consentono di ottimizzare i consumi, garantire la conformità normativa e massimizzare il ritorno sugli investimenti.
Grazie a un approccio scalabile e interconnesso, Schneider Electric aiuta i proprietari e locatari di edifici, le imprese e le pubbliche amministrazioni a trasformare edifici e infrastrutture in ecosistemi energetici efficienti, sicuri e pronti per il futuro, consentendo di ottenere la massima efficienza operativa e funzionale degli impianti in conformità al framework normativo e legislativo applicabile.
Sebbene le nuove prescrizioni che riguardano la parte illuminotecnica, le verifiche e la manutenzione entreranno in vigore solo dal 2027, le soluzioni di Schneide Electric permettono di migliorare sin da subito il livello di sicurezza e di efficienza degli impianti di illuminazione di emergenza.
Bonus: la checklist per il facility manager
In attesa di sfruttare le potenzialità di Exiway Smart System DiCube, ecco la checklist completa per il facility manager per garantire la conformità alla CEI EN 50172:2024 e la sicurezza degli occupanti.
- Registro (Logbook)
□ Assicurati che sia aggiornato (cartaceo o elettronico).
□ Deve includere date, esiti delle prove, anomalie e azioni correttive.
- Verifiche iniziali
□ Controlla posizione, pulizia e funzionamento apparecchi.
□ Fai test autonomia simulando la mancanza dell’alimentazione.
□ Verifica il funzionamento del sistema di monitoraggio.
□ Assicurati dell’assenza di ostacoli che possano compromettere la visibilità.
- Ispezioni giornaliere
□ Solo per sistemi centralizzati: verifica gli indicatori di stato.
□ Per sistemi autonomi: la verifica è raccomandata, ed è soddisfatta con soluzioni di monitoraggio automatico centralizzato ATS.
- Prove mensili
□ Verifica l’accensione di ogni apparecchio simulando guasto di rete.
□ Verifica il ripristino dell’illuminazione ordinaria.
Nel caso di sistema di monitoraggio automatico centralizzato ATS, entrambi i requisiti sopra sono considerati soddisfatti.
- Prove annuali
□ Ripetizione verifiche iniziali.
□ Aggiornamento registro.
- Prove quinquennali
□ Misure fotometriche secondo EN 1838.
- Automazione
□ Valuta l’adozione di sistemi con monitoraggio automatico centralizzato ATS (EN 62034) per ridurre i costi e garantire la conformità dell’impianto.
□ Valuta l’integrazione in sistemi BMS per ottenere la massima efficienza operativa e funzionale degli impianti.
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