Digitalizzazione, dispositivi connessi, automazione: gli ospedali stanno vivendo una trasformazione radicale. L’integrazione di tecnologie IoT (Internet of Things) e OT (Operational Technology) sta migliorando la qualità dell’assistenza, ottimizzando i processi e aprendo la strada a modelli di cura sempre più data-driven. Ma questa nuova complessità digitale ha un costo: una superficie d’attacco informatico in continua espansione, che mette a rischio non solo i dati, ma anche la salute dei pazienti.
Indice degli argomenti
- Un ecosistema sempre più connesso
- La crescente convergenza tra IT, IoT e OT
- Rischi reali per la clinica e la continuità operativa
- Rischi per la sicurezza del paziente
- Rischi per l’infrastruttura OT
- Rischi di data breach
- Come si mitigano questi rischi? Tecnologie, processi e persone
- 1.Tecnologie: la difesa intelligente
- Segmentazione e micro-segmentazione
- Approccio Zero Trust
- NAC (Network Access Control) e inventario dei dispositivi
- Monitoraggio continuo e AI per la detection
- 2. Processi: la disciplina che fa la differenza
- Risk assessment periodico
- Piani di risposta agli incidenti
- Patch management dedicato ai dispositivi biomedicali
- 3. Persone: la prima linea della difesa
- Formazione continua del personale clinico e tecnico
- Esercitazioni e simulazioni
- Guardare al futuro: la cybersecurity come parte della cura
Un ecosistema sempre più connesso
Oggi negli ospedali italiani circolano migliaia di dispositivi intelligenti: pompe di infusione, monitor multiparametrici, sensori ambientali, dispositivi wearable per il monitoraggio remoto, sistemi HVAC e infrastrutture OT che regolano la vita dell’intero ospedale.
Molti di questi device non sono nati con la cybersecurity in mente e spesso utilizzano protocolli legacy, firmware obsoleti e password predefinite difficili da modificare.
La crescente convergenza tra IT, IoT e OT
Questi tre mondi, un tempo separati, oggi sono interconnessi. Ciò significa che la compromissione di un piccolo sensore può in alcuni casi fungere da porta d’ingresso verso:
- sistemi clinici critici,
- cartelle elettroniche,
- infrastrutture che garantiscono l’operatività dei reparti.
Rischi reali per la clinica e la continuità operativa
Gli attacchi informatici verso strutture sanitarie sono aumentati in modo significativo negli ultimi anni. E il motivo è semplice: gli ospedali non possono fermarsi, e questo li rende bersagli ideali per attacchi ransomware e intrusioni mirate.
Rischi per la sicurezza del paziente
- Alterazione dei parametri trasmessi da sensori e apparecchi IoMT (IoMT – Internet of Medical Things)
- Manipolazione del funzionamento di dispositivi salvavita
- Ritardi diagnostici in caso di blocco dei sistemi connessi
Rischi per l’infrastruttura OT
- Compromissione di HVAC e sistemi energetici
- Interruzione dei servizi essenziali
- Blocchi delle sale operatorie o dei reparti ad alto impatto clinico
Rischi di data breach
La sottrazione delle cartelle cliniche è oggi una delle minacce più redditizie per i cybercriminali.
L’errore umano rimane il primo vettore di attacco
Phishing, credenziali deboli, uso improprio dei dispositivi connessi: una parte significativa degli incidenti nasce da comportamenti involontari del personale. Investire in formazione è tanto importante quanto investire in firewall o segmentazione.
Come si mitigano questi rischi? Tecnologie, processi e persone
1.Tecnologie: la difesa intelligente
Segmentazione e micro-segmentazione
La rete ospedaliera deve essere suddivisa per isolare:
- rete IT amministrativa
- rete clinica
- rete IoT
- rete OT
In questo modo si riduce drasticamente il rischio di propagazione di un attacco, infatti con una adeguata segmentazione, nel caso che un attacco vada a colpire una zona dell’ospedale, con una adeguata segmentazione sarà possibile contenere la propagazione del malware all’interno delle zone e ridurre le eventuali compromissioni di sistemi.
Approccio Zero Trust
Non fidarsi mai per impostazione predefinita: ogni accesso deve essere verificato, autenticato e tracciato.
NAC (Network Access Control) e inventario dei dispositivi
Un ospedale deve sapere esattamente quali dispositivi sono connessi alla sua rete. Senza un inventario, la sicurezza è solo un’illusione.
Monitoraggio continuo e AI per la detection
Piattaforme in grado di identificare anomalie comportamentali sui dispositivi IoT/OT sono oggi fondamentali per intercettare minacce in tempo reale.
2. Processi: la disciplina che fa la differenza
Risk assessment periodico
Valutare regolarmente i rischi congiunti (IT + IoMT + OT) e definire priorità di intervento.
Piani di risposta agli incidenti
Procedure chiare e condivise tra IT, ingegneria clinica e direzione per:
- isolare dispositivi compromessi,
- garantire la continuità dei reparti,
- ripristinare rapidamente i sistemi.
Patch management dedicato ai dispositivi biomedicali
Non tutti i dispositivi si possono aggiornare facilmente, ma ignorare le vulnerabilità note significa esporsi inutilmente.
3. Persone: la prima linea della difesa
La tecnologia è efficace solo se chi la utilizza è consapevole dei rischi.
Formazione continua del personale clinico e tecnico
- riconoscimento del phishing,
- uso sicuro dei device,
- gestione delle credenziali,
- segnalazione tempestiva di comportamenti sospetti.
Esercitazioni e simulazioni
Tabletop exercise e simulazioni di attacco aumentano la preparazione operativa di tutto l’ospedale.
Guardare al futuro: la cybersecurity come parte della cura
L’espansione dell’IoT e dell’OT amplifica significativamente la superficie d’attacco, ma con un approccio integrato che combini tecnologie avanzate, processi strutturati e formazione continua del personale, è possibile ridurre drasticamente i rischi.
La cybersecurity nel mondo ospedaliero non è più un tema riservato agli informatici IT. È diventata un fattore determinante per la sicurezza dei pazienti, la reputazione della struttura, la sostenibilità economica e la resilienza clinica.
Un ospedale moderno deve considerare la protezione di IoT e OT come parte integrante della sua missione: prendersi cura delle persone.
Schneider Electric, con il suo team globale di Cybersecurity, sia è in grado di supportare le infrastrutture sanitarie, con servizi sia di tipo consulenziale che nella implementazione di progetti di cybersecurity nelle aree OT e IOMT.
In particolare, siamo in grado di definire dei percorsi di compliance, iniziando dal riconoscimento e catalogazione degli assetts fino ai piani e progetti di remediation, per arrivare al monitoraggio e ai piani di risposta agli incidenti OT e IoT.
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