Cosa accadrebbe nel Data Center o nella mia infrastruttura IT se…? Con i TradeOff Tools hai sempre tutte le risposte!

24 pratici strumenti basati su web, gratuiti e fruibili da PC, tablet o persino smartphone permettono di valutare e sperimentare scenari ipotetici per trovare il giusto compromesso durante la pianificazione delle evoluzioni del Data Center.

Strumenti gratuiti per la progettazione del data center

Guardare avanti, analizzare, prevenire. Nella gestione di un Data Center nulla può essere lasciato al caso e la cosa più difficile è spesso quella di saper interpretare i dati e immaginare quali conseguenze potrebbe avere una variazione negli apparati presenti. Per aiutare i professionisti che si occupano dello sviluppo del Data Center, forte dell’esperienza maturata nel settore, Schneider Electric ha quindi messo a punto una serie di strumenti gratuiti e di facile utilizzo, TradeOff Tools, che sfruttano dati e conoscenze scientifiche per fare valutazioni sulle performance dell’infrastruttura, a cui è collegato un servizio di consulenza anch’esso totalmente gratuito, tenuto da specialisti Data Center e UPS a cui è possibile rivolgersi in ogni momento per avere un supporto ancora più efficace. In fase di progettazione o di adeguamento consentono di sperimentare diversi scenari “what-if” e di stimarne i risultati finali.

Semplici e interattivi, i TradeOff Tools si basano su web e possono quindi essere utilizzati da computer, tablet e volendo persino smartphone. Variando i parametri impostati è possibile valutare e sperimentare scenari ipotetici per trovare il giusto compromesso durante la pianificazione delle evoluzioni dei Data Center. Questi strumenti, il cui uso è completamente gratuito, contribuiscono a evitare ostacoli nella progettazione, adottando decisioni informate e accurate, in particolare in termini di costi, sostenibilità ed efficienza. Oggi Schneider Electric ne mette a disposizione oltre 20.

Un’interfaccia semplice e intuitiva

I TradeOff Tools sono in grado di modellare complesse interazioni tra sistemi. L’interfaccia utente standardizzata si sviluppa su un’unica schermata e le risposte pressoché istantanee consentono di creare rapidamente scenari ipotetici.

Tra le varie possibilità di analisi ci sono quelle che riguardano la potenza complessiva del Data Center, le stime sull’efficienza energetica, strumenti di calcolo dei costi in conto capitale, confronti di efficienza tra apparati e molte altre ancora. Particolarmente interessanti per le aziende attente all’impatto ambientale sono i TradeOff Tools che si occupano di consumi, emissioni e impronta ecologica.

Stima del consumo energetico e delle emissioni di CO2 dei server

Quello che stima il consumo energetico e le emissioni di CO2 dei server permette di visualizzare l’impatto dell’efficienza, delle caratteristiche dei carichi, della posizione sull’allocazione dell’energia e dell’anidride carbonica per gli utenti dell’infrastruttura IT.

Con questo strumento è possibile associare l’impronta al carbonio e i costi energetici agli utenti IT in base alle caratteristiche del Data Center (PUE, carico informatico, ubicazione) e visualizzare per ogni server l’allocazione annuale di energia e anidride carbonica in base a numero e tipologie dei server, allo storage, alle reti e all’infrastruttura fisica.

Stima dell’impronta ecologica di un Data Center

Uno dei TradeOff Tool messi a disposizione da Schneider Electric può stimare l’impronta ecologica complessiva di un Data Center evidenziando l’impatto delle modifiche dell’efficienza energetica sui costi dell’energia e sull’impronta al carbonio. In sostanza, illustrare in che modo le modifiche del Data Center influiscono sulle emissioni di carbonio in base a ubicazione, efficienza (PUE) e carico (kW).

Lo strumento determina i risparmi energetici ottenibili attraverso il miglioramento dell’efficienza, stima il numero equivalente di automobili rimosse dalla strada e dimostra i risparmi sui costi e sulle emissioni in 15 anni.

Confronto impronta ecologica tra batterie tradizionali e volano

Parlando di UPS, un altro TradeOff Tool confronta la differente impronta ecologica di batterie tradizionali e volano, determinando l’impatto del carbonio delle batterie al piombo acido a valvola (VRLA) per l’accumulo di energia degli UPS statici. Il confronto viene eseguito sull’intero ciclo di vita, dimostrando che nella maggior parte dei paesi, tenendo conto di elementi come la fonte di energia e il ciclo di vita, le batterie sono più ecosostenibili.

TradeOff Tools: grande libreria e consulenza professionale gratuita

I 24 TradeOff Tools coprono comunque ogni aspetto del Data Center. Basta scorrere l’elenco sul sito Schneider Electric per rendersene conto!

Ma i plus non finiscono qui, infatti con il rilascio di questa libreria, Schneider Electric offre un servizio di consulenza gratuita, dove i professionisti del settore sono facilmente contattabili per ulteriori approfondimenti sulle diverse necessità in fase di progettazione di soluzioni Data Center.

L’autrice del blog: Alessia Varalda

Alessia Varalda è ingegnere elettrotecnico, writing and editor consulting, fotografa e blogger.

Appena laureata si è dedicata alla realizzazione di impianti elettrici per poi spostarsi nel mondo delle energie rinnovabili che ama tantissimo. Ha avuto la possibilità di scrivere e seguire il mondo dell’energia tradizionale e rinnovabile grazie ad una casa editrice tecnica. Ha quindi deciso di seguire “l’elettricità” sotto punti di vista diversi. Per circa 13 anni si è occupata de “Il Giornale dell’Installatore Elettrico”, prima come redattore, poi come responsabile della rivista.

Ha seguito, coordinato e realizzato contenuti per altre riviste: Impianti + Rinnovabili, Tecnologie Elettriche, Percorsi Illuminazione e Tis (Il Corriere IdroTermoSanitario). Inoltre ha realizzato due monografie sulle rinnovabili dal titolo Sole Acqua Aria e Acqua. Si è occupata di energia, di illuminazione, di climatizzazione e di rinnovabili. Ha organizzato corsi di formazione, convegni ed eventi legati all’energia e all’integrazione.


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